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OBIETTIVO

La misura intende facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo per tutte le piccole e medie imprese (PMI) che effettuano investimenti, anche mediante operazioni di leasing finanziario, in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché per gli investimenti in hardware, software ed in tecnologie digitali.

Il nuovo stanziamento prevede la possibilità di accedere ad un contributo maggiorato del 30% per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione degli investimenti in tecnologie compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

SOGGETTI BENEFICIARI

Tutte le piccole e medie imprese su tutto il territorio nazionale (in qualunque forma costituita, comprese imprese artigiane). Sono ammessi tutti i settori produttivi compresi il settore agricolo, forestale e della pesca.
Gli unici esclusi sono le imprese operanti nei settori delle attività finanziarie e assicurative.

SPESE AMMISSIBILI

Acquisto o acquisizione in leasing di:

– macchinari e impianti;
– beni strumentali di impresa e attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo;
– hardware, software e tecnologie digitali.

I beni oggetto di agevolazione devono essere ad uso produttivo, correlati all’attività svolta dall’impresa ed essere ubicati presso l’unità locale dell’impresa in cui è realizzato l’investimento.

I beni strumentali devono presentare una autonomia funzionale oppure possono integrare con nuovi moduli l’impianto o il macchinario già esistente introducendo una nuova funzionalità nell’ambito del ciclo produttivo dell’impresa. In ogni caso l’investimento non può riguardare beni che costituiscono mera sostituzione di beni esistenti.

AGEVOLAZIONE

L’investimento è interamente coperto da un finanziamento bancario (o leasing) che può essere assistito fino all’80% dell’importo dal Fondo di Garanzia e deve essere:

– di durata non superiore a 5 anni

– di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro

– interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Inoltre, il Ministero dello Sviluppo Economico concede un contributo che consiste in un “rimborso” pari all’abbattimento del 2,75% degli interessi pagati dall’impresa alla banca o alla società di leasing, applicati al finanziamento ottenuto.

REQUISITI

Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso ai contributi e conclusi entro 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento, a fronte del quale il Ministero concede un contributo in conto impianti, pari all’ammontare degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75% della durata di 5 anni e importo equivalente al finanziamento concesso. La concessione del finanziamento – che può essere assistita dalla garanzia del Fondo Centrale fino all’80% – deve essere:

– interamente utilizzato per coprire gli investimenti a copertura del 100% degli investimenti;

– di durata massima, compreso preammortamento o prelocazione non superiore a 12 mesi, di 5 anni decorrenti dalla stipula del contratto di finanziamento o dalla consegna del bene in caso di leasing;

– deliberato per un valore compreso tra 20.000 e 2 milioni di euro, anche frazionato in più iniziative di acquisto;

– erogato in soluzione unica, entro 30 giorni dal contratto di finanziamento o consegna del bene in leasing.

MODALITA’ DI FRUIZIONE

In attesa di eventuali ed ulteriori modifiche, la Circolare n. 26673 emanata in data 23 marzo 2016 fornisce le istruzioni necessarie e definisce gli schemi di domanda e di dichiarazione, nonché l’ulteriore documentazione che l’impresa è tenuta a presentare per poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla nuova disciplina.
Le domande possono essere presentate a partire dal 02 gennaio 2017.

– L’impresa presenta alla banca o all’intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge

  1. Predisporre la modulistica e compilare in formato elettronico gli appositi moduli e sottoscriverli con la firma
    digitale
  2. Inviare i moduli esclusivamente da un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo PEC della banca a cui si chiede il finanziamento, scelta tra quelle aderenti all’iniziativa, unitamente al modulo MiSE
– Dopo l’adozione della delibera di finanziamento da parte della banca, il Mise procede, in tempi molto contenuti, alla concessione del contributo e a darne comunicazione all’impresa

DETTAGLI SULL’ITER DELL’ISTRUTTORIA CHE, DOPO LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA, PREVEDE LE SEGUENTI FASI:

  1. la banca, trasmette al Ministero tutte le richieste di prenotazione delle somme, previa disponibilità comunicata entro 5 giorni;
  2. la banca delibera il finanziamento mediante utilizzo provvista CdP ed il MiSE eroga le agevolazioni, verifica l’esistenza dei requisiti formali e concede il finanziamento;
  3. l’impresa può acquistare i beni:

    a. dal giorno successivo all’invio della domanda con posta elettronica certificata (PEC) ad eccezione del settore agricolo per il quale il termine decorre dalla data del Decreto di concessione emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico;

    b. in ogni caso entro 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento con la banca o intermediario finanziario;

  4. entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricezione del provvedimento di concessione, l’impresa deve stipulare con la banca il contratto di finanziamento;
  5. una volta concluso l’investimento, entro 60 giorni l’impresa deve attestarne il completamento al Ministero dello Sviluppo Economico compilando tramite piattaforma la dichiarazione attestante l’avvenuta ultimazione e la richiesta di erogazione della prima quota di contributo e invia tutto al Ministero. Infine, trasmette le richieste di quote di contributo successive alla prima;
  6. il Ministero dello Sviluppo Economico eroga in più quote annuali il contributo direttamente all’impresa.
NOTE:
La nuova agevolazione offre un’importante opportunità per le imprese e coinvolge una serie di soggetti.

MCC con il “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese”, assiste le PMI dando la “garanzia” fino al massimo previsto dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario con priorità di accesso.

– La Legge di Stabilità 2017 ha confermato il superammortamento al 140% per beni materiali strumentali nuovi acquistati nel 2017 e ha introdotto il superammortamento al 250% per l’acquisto di beni digitali, includendo anche i canoni di locazione finanziaria e l’acquisto di beni in leasing. Si tratta di fatto di una maggiorazione del 40% sul costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi.

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