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Incendio nell’appartamento dell’attrice Isabella Biagini di via Nomentana al civico 525, poco distante da Batteria Nomentana. Il rogo è scoppiato al secondo piano del palazzo dove vive l’attrice. Secondo quanto si è appreso, l’attrice era sotto sfratto e aveva le utenze staccate. Sembra utilizzasse una stufa per riscaldarsi. Proprio da lì sarebbe partito il rogo.Cinque i mezzi dei vigili del fuoco sul posto anche con autoscala. Lo stabile è stato evacuato. I pompieri hanno aiutato alcuni anziani e disabili a lasciare il palazzo. Sul posto anche alcune ambulanze. Due al momento i feriti, tra cui l’attrice. Nell’incendio è stato salvato anche un cane.

L’attrice che ha vissuto il dramma di una figlia morta, sarebbe stata sfrattata domani dalla sua abitazione per non aver pagato l’affitto: l’esecuzione dello sgombero è stat rinviata al 10 gennaio per consentirle di passare nella casa le feste natalizie. La colpa del suo sfratto – a suo dire – è del fratello con cui era in lite. Tre giorni fa nel corso della trasmissione Domenica Live aveva raccontato la sua situazione: «Ho la polmonite. Nessuno può risolvere niente, il mio fratellastro, Luigi, mi ha buttato qui dentro dicendo che stava preparando una villa per me con la piscina. Mi ha truffato. Questa è la verità. Per 50 anni ho fatto casa, bottega e ho assistito mia figlia malata. Il ritiro dalla televisione è stata una mia scelta».

In onda erano andate le immagini che ritraggono la casa in cui l’attrice vive. Oggetti accatastati ovunque, secchi, abiti sparsi sul pavimento, spazzatura e persino un materasso completamente distrutto, con le molle che fuoriescono. «Vedi questi sacchi della spazzatura? – aveva detto la Biagini – Me li ha dati mia cognata per dire che devo mettere qui le mie cose, tutti i miei ricordi, è come se qui dentro ci fossero dei piccoli cadaveri. Perché vivo così? Scusami, ma non ho il denaro per il materasso e Luigi non ha mai pagato l’affitto perché è un truffatore. Non si può campare così. Il gas non ce l’ho, gli infissi non sono mai stati sistemati, perciò mi prendo la polmonite. Non ho mai avuto qualcuno che pagasse per me».

Fonte: Il Messaggero 

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