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Tutti i beni, siano essi mobili che immobili, sono esposti ad eventualità di danno che determina una perdita di valore per chi ne abbia interesse alla conservazione.

Nelle assicurazioni, che hanno per oggetto i singoli elementi patrimoniali, viene definito rischio “l’insieme dei beni e dei fatti dannosi che potrebbero determinarne la loro parziale o totale distruzione”. In questo caso infatti si crea nocumento per chi ha interesse (l’assicurato) a mantenere integra la disponibilità del bene che deve continuare a svolgere le funzioni richieste.

Tutto ciò comporta la determinazione della misura della perdita (danno), affinché il bene stesso venga ripristinato nelle condizioni precedenti al sinistro, ricorrendo quindi alla prestazione indennitaria dell’assicuratrice.

L’accordo sulla liquidazione può avere luogo direttamente fra le parti: Assicuratore e Assicurato – oppure a mezzo di periti nominati uno nell’interesse dell’assicuratore e l’altro nell’interesse dell’assicurato -. Dopo gli accertamenti preliminari e la rilevazione dei danni, i due periti concorrono, quando in accordo, nello stabilire il valore della perdita e redigere una perizia da consegnare alle parti, – Assicurazione ed Assicurato -, affinché prendano atto dell’importo che la prima liquiderà ed il secondo incasserà.

Il risultato della perizia si concreta in una risposta scritta corredata di tutti gli elementi necessari ad una irrefutabile dimostrazione dei risultati conseguiti.

a) Si tratterà di una perizia edile se la stima dei danni riguarderà parti o interi fabbricati civili, commerciali o industriali;

b) Si tratterà di una perizia industriale se la stima dei danni sarà concernente a macchinari ed impianti dell’industria;

c) Si tratterà di una perizia merceologica se la stima dei danni riguarderà materie prime, prodotti semilavorati o finiti o merci commercializzabili sul mercato;

d) Si tratterà infine di una perizia agraria se la stima dei danni riguarderà cose e prodotti di un’azienda agricola.

Il conteggio valutativo di perizia, stima dapprima la spesa necessaria per ricostruire a nuovo le parti distrutte o le spese necessarie per riparare quelle soltanto danneggiate e poi perizia e stima il valore ricavabile dai residui. L’ammontare del danno si ottiene deducendo dalla perizia delle spese di ricostruzione o riparazione l’importo della perizia di stima dei valori residui.

Nei risultati della perizia dovranno essere espresse anche eventuali eccezioni o riserve che i periti designati, quello dell’assicuratrice e quello dell’assicurato, dovranno, se in accordo, sottoscrivere. Qualora nella redazione della perizia non si raggiunga l’accordo, i periti dovranno nominarne un terzo che redigerà nuova perizia, dopo che i tre tecnici avranno emesso ai voti la loro decisione sulla stessa.

Se i due periti nominati dalle parti Assicurazione/Assicurato non raggiungono l’intesa per la nomina del terzo, per la composizione dei disaccordi sorti nella stesura della prima perizia, le parti interessate possono ricorrere al Presidente del Tribunale per la nomina del terzo perito, redattore questo di una perizia terza mediata però con i due periti o almeno uno dei periti delle parti.

Il Presidente del Tribunale a cui si ricorrerà dovrà essere nella giurisdizione in cui si è manifestato il sinistro.

È utile sapere che…

Alcune nozioni utili per capire come il perito di parte opera nel tuo interesse.