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COPERTURA DI FABBRICATI – ESCLUSIONE DANNI A FABBRICATI O TETTOIE CON COPERTURA IN CEMENTO AMIANTO – CONCETTO DI “COPERTURA” E AMBITO DI OPERATIVITA’ DELLA ESCLUSIONE

La Corte di Appello di Brescia con la sentenza allegata n. 854 del 15 luglio 2015 nel confermare la precedente sentenza del giudice di primo grado, introduce alcune distinzioni concettuali utili all’applicazione corretta dell’esclusione di assicurazione riguardante il tipo di coperture edilizie in cemento amianto, e questo in piena aderenza alle regole civilistiche di interpretazione dei contratti in generale (sezione IV, libro IV del codice civile).

Nella fattispecie, le due Compagnie coassicuratrici, in accoglimento della riserva sollevata dal loro perito che attivava l’esclusione dei danni subiti da fabbricati o tettoie con copertura in cemento amianto, negavano l’operatività della garanzia Fenomeni atmosferici, quindi non riconoscevano l’intero importo del danno reclamato da parte assicurata attrice – Euro 104 mila, poiché nel complesso immobiliare assicurato faceva parte un edificio produttivo con copertura di lastre in siffatto materiale.Il CTU nominato dal giudice di primo grado accertava la presenza di struttura della copertura interamente in cemento armato con superficie a volta continua senza interruzioni (travi a traliccio in cemento armato che sostengono tegoli in cemento armato prefabbricato), all’esterno era presente un manto di copertura con lastre in eternit cemento amianto. Pertanto la copertura è nel complesso formata da struttura piena di cemento armato con soprastanti lastre in fibrocemento con funzione impermeabile.

Le Compagnie appellanti censurano le argomentazioni del Tribunale il quale riteneva equivoche le condizioni di polizza, che in recepimento della normativa contrattuale di riferimento ANIA riportano genericamente la locuzione “copertura di fabbricati”; l’esclusione contrattuale invece, con riferimento al materiale cemento amianto presupporrebbe la distinzione tra “manto di copertura” e “struttura di copertura”, ovvero tra la struttura edilizia e il materiale di composizione della copertura; pertanto ove presente il cemento amianto non ci dovrà essere, a detta delle due Società, indennizzo.

La Corte di Appello chiarifica sulla questione: il concetto di copertura è un concetto generale non limitato a indicare soltanto la caratteristica della superficie del manto esterno come impermeabilizzante, ovvero la copertura è da intendersi sia con riferimento alla struttura edilizia sia con riferimento al materiale di composizione che la costituisce: “ricondurre il concetto di copertura inteso come semplice copertura impermeabilizzante dell’edificio, sarebbe riduttivo del termine là dove la copertura serve anche a proteggere l’edificio da rischi non semplicemente connessi all’ipotesi delle infiltrazioni d’acqua ma anche per il caso di scoperchiamenti. (…) Il fatto che tale copertura sia sovrastata da altro strato di lastre in cemento amianto non comporta che la copertura sia (soltanto, ndr) quella soprastante se quella sottostante è già essa stessa una copertura.” (pag. 10 passim)

Con argomentazione logica conseguente la Corte conclude che “la polizza non prevede l’esclusione nel caso vi sia copertura anche in lastre di fibro cemento o cemento–amianto, prevedendo l’esclusione solo (grassetto dr) quando la copertura sia in lastre di fibro cemento o cemento–amianto”. In buona sostanza, nelle ipotesi di duplice composizione della copertura, cemento armato e cemento amianto, in virtù dell’ampiezza concettuale del termine in parola, se viene esclusa l’operatività della garanzia per la copertura in cemento–amianto, l’esclusione non opererebbe per quella in cemento armato della struttura.

È utile sapere che…

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