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Quietanza per acconto – Clausola limitativa di garanzia e onere della prova

Nella sentenza riportata, abbiamo un sinistro da evento atmosferico del 2010 che ha colpito il fabbricato assicurato adibito a stabilimento industriale, e i contenuti in esso riposti in seguito alla rottura del tetto. Il verbale definitivo di perizia contrattuale statuisce un danno indennizzabile in accordo tra i periti, mentre in fase di liquidazione la Compagnia emette quietanza per una parte soltanto dell’indennizzo, accettata perciò dall’Assicurata a titolo di acconto, senza però vedersi soddisfatta per la parte rimanente.

La controversia arriva quindi nel 2015 alla Corte d’Appello di Brescia su istanza della Società di assicurazione, dopo sentenza d’accoglimento del giudice di primo grado, promossa dall’Assicurata per l’ottenimento del saldo dovutogli. La Corte d’Appello fa alcune notevoli precisazioni, soprattutto in tema di prova del danno.

Quasi per inciso si evidenzia che la quietanza sottoscritta dall’Assicurato con aggiunta di postilla per accettazione a titolo di acconto e attesa del saldo, ha valore di manifestazione di volontà dell’Assicurato stesso, non costituisce invece riconoscimento di debito da parte della compagnia ex art. 1988 cod. civ.

La Clausola di delimitazione del rischio assicurato riguardante i beni “fragili”, e utilizzata per giustificare la riduzione dell’indennizzo, in quanto limitativa della responsabilità della compagnia spettava alla compagnia sollevare la relativa eccezione nel giudizio di primo grado e dimostrarne il fondamento nella ricostruzione dei fatti. La ditta assicurata ha pienamente assolto l’onere probatorio (art. 2697 cod. civ.) dimostrando che il sinistro era dipeso da un evento oggetto di garanzia – “fenomeni atmosferici”, e che i danni erano di una determinata consistenza.

Chiarimento ci viene data sul concetto e influenza di ‘bene fragile’, che già i periti avevano circoscritto alle lastre in fibrocemento, e che in presenza di una struttura composita della copertura, nella fattispecie costituita oltre le lastre da materassino in lana di vetro e tegoli in cemento armato con capacita coprente e impermeabilizzante, fa venir meno una rilevanza concreta della rottura dei fragili rispetto gli altri danni da bagnamento, riguardanti il fabbricato e i contenuti sottostanti. L’Appello viene pertanto respinto confermando la sentenza di primo grado.

È utile sapere che…

Alcune nozioni utili per capire come il perito di parte opera nel tuo interesse.