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GARANZIA INCENDIO – COLPA GRAVE – CERTIFICATO PREVENZIONE INCENDI E MISURE DI SICUREZZA

La sentenza che riportiamo getta luce sui presupposti di operatività della garanzia incendio con riferimento al certificato prevenzione incendi e misure di sicurezza prescritti dalla legge.

In fatto, nel 2007 si verificava un incendio presso importante caseificio del vicentino, evento dovuto a cause accidentali, probabilmente riconducibili alla presenza nel magazzino prodotti di una piastra per la marchiatura delle forme e relative bombole di GPL, nella vicinanza anche alcuni imballaggi di polistirolo e cartone.Le compagnie coassicuratrici resistono asserendo prevalentemente l’esistenza del dolo del contraente, la mancanza del certificato di prevenzione incendi, nonché la mancata adozione delle idonne misure di sicurezza volte a prevenire l’evento (inadeguatezza dell’impianto antincendio, impianto di rilevazione dei fumi, pareti “tagliafuoco”).

Il Giudice statuisce, in virtù del principio di letteralità nell’interpretazione dei contratti, la sussistenza dell’obbligazione indennitaria in presenza della stipulata clausola di colpa grave dell’assicurato (in forma di deroga alle esclusioni di polizza), e conformemente alle circostanze di fatto, l’assenza di un’ipotesi di dolo: la presenza sul luogo del sinistro di bombole GPL e imballaggi combustibili, la carenza dei mezzi di prevenzione e la mancanza del CPI non integrano per se soli gli estremi per la configurazione di un’ipotesi di “dolo eventuale”, quindi per un diniego dell’indennizzo.

Al contrario le suesposte circostanze allegate dalle compagnie “in quanto attinenti alle modalità strutturali di organizzazione dell’azienda (…) assumono rilevanza sul (diverso) piano della piena conoscenza, da parte dell’assicuratore, della sussistenza ed entità del rischio assicurato con la polizza in esame” (pag. 3).Sotto il profilo delle misure di prevenzione incendi le compagnie “non hanno allegato né tanto meno provato di aver specificamente richiesto (…), subordinandone l’efficacia della polizza, la produzione del certificato di prevenzione incendi” (pag. 4).Le compagnie pur pienamente consapevoli della sussistenza natura e entità del rischio incendio nello stabilimento assicurato, nonché la mancanza del CPI di competenza del comando dei vigili del fuoco, non ha mai richiesto al contraente di adottare le necessarie misure per l’eliminazione del pericolo.

“La effettiva e documentata conoscenza delle concrete circostanze del rischio non aveva distolto le compagnie assicuratrici dallo stipulare la polizza, all’esito di un suo autonomo e insindacabile apprezzamento dei costi e dei benefici derivanti dall’immediato e costante conseguimento dei cospicui premi pattuiti a fronte del probabile rischio del verificarsi dell’evento dannoso” (pag. 4).

Risulta quindi che la conoscenza all’atto della sottoscrizione della polizza della natura ed entità del rischio assicurato e l’inesistenza di una condizione contrattuale sull’adozione di idonee misure di sicurezza ai fini dell’operatività della garanzia, sono di fondamentale importanza per stabilire l’efficacia della garanzia stessa. Sul primo punto rileva come dimostrazione di conoscenza anche la relazione peritale nella fase assuntiva precontrattuale.

È utile sapere che…

Alcune nozioni utili per capire come il perito di parte opera nel tuo interesse.